Teca 2
Un caso degno di nota è offerto dal codice, esposto in teca, testimone dell’opera Tito Manlio su libretto di Matteo Noris (RV 738), andata in scena per la prima volta a Mantova nel gennaio del 1719. Alla carta 312 si nota un cartiglio, ancorato grazie a due cuciture, sul quale sono riportate alcune battute musicali aggiunte.
Il cartiglio è fonte di preziose informazioni: ci parla infatti di un intervento di Vivaldi che qui, come altrove, apre la strada a considerazioni filologiche. Il piccolo elemento cartaceo aggiunto è tuttavia fragile. Occorre conservarlo nella posizione e secondo le modalità con cui è stato applicato, per mantenere inalterata la sua peculiarità.
La Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino ha tra i suoi compiti proprio quello di preservare e salvaguardare l’integrità del patrimonio che conserva. La Biblioteca mette in atto una serie di azioni volte a tutelare tali beni: ad esempio, li custodisce in appositi locali in linea con rigidi protocolli di sicurezza, dotati anche di specifiche caratteristiche ambientali (in particolare valori controllati di temperatura e umidità relativa, filtraggio dell’aria ed eliminazione delle fonti di raggi UV).
Tutto ciò (e molto altro) viene realizzato con l’obiettivo di trasmettere alle generazioni future questa insostituibile eredità culturale.