Teca 1
Sul finire del 1926 la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino venne contattata da don Federico Emanuel, direttore del Collegio Salesiano San Carlo di Borgo San Martino (Alessandria): le interlocuzioni avevano lo scopo di ottenere la stima economica di alcuni manoscritti e volumi a stampa musicali, lasciati in eredità all’ente religioso dal nobile Marcello Durazzo e destinati alla vendita. Don Emanuel contava infatti di realizzare alcuni lavori per il miglioramento della sede del collegio grazie al ricavato di tale alienazione.
Il direttore della Biblioteca, Luigi Torri, si dichiarò disponibile a valutare i materiali: coinvolse nella perizia il bibliotecario Faustino Curlo e Alberto Gentili, docente di Storia della musica presso l’Università torinese. Gentili, per avere modo di esaminare più attentamente i pezzi, ottenne che la raccolta fosse trasportata a Torino.
Sin dalle prime indagini fu chiaro come i manoscritti e i volumi a stampa musicali provenienti da Borgo San Martino costituissero un patrimonio di eccezionale interesse. Proprio per questo motivo Torri, quale soprintendente bibliografico per il Piemonte e la Liguria, adottò un provvedimento che riconosceva l’altissimo valore culturale di tali documenti, onde evitarne la dispersione.
Torri, Curlo e Gentili si impegnarono da subito nella ricerca di un mecenate che provvedesse all’acquisizione di questi beni in favore della Biblioteca Nazionale, data l’impossibilità di acquistarli da parte dello Stato italiano.