Teca 3

Fondamentale nell’operazione di recupero dei manoscritti delle due raccolte fu il contributo di Alberto Gentili (1873-1954).

Nato a Vittorio Veneto, Gentili condusse gli studi superiori sia in ambito giuridico (Università di Padova, poi Bologna), sia in ambito musicale (Conservatori delle stesse città, dove furono suoi maestri Cesare Pollini e Giuseppe Martucci). Fra le prime esperienze musicali, grande rilievo ebbe il soggiorno a Monaco di Baviera: qui studiò con Joseph Gabriel Rheinberger, frequentò Richard Strauss e, nel 1900, esordì come operista con Weihnachten (Natale).

Dopo anni di viaggi in tutta Europa, nel 1912 giunse a Torino per la rappresentazione della propria opera Bufere estive. Proprio a Torino conobbe e sposò Isabella Tedeschi, stabilendosi così nel capoluogo subalpino. Gli anni successivi lo videro collaborare con autorevoli riviste e, nel 1925, pubblicare l’imponente Nuova teorica dell’armonia, che gli procurò una certa notorietà. Nell’autunno dello stesso 1925 l’Università di Torino gli affidò il primo incarico di Storia della musica istituito in ateneo, incarico che tenne fino a quando, nel 1938, fu allontanato a causa delle leggi razziali.

Gentili fu il primo a censire i documenti contenuti nella Raccolta Foà e nella Raccolta Giordano: tale attività fu fondamentale per stabilire il valore culturale ed economico dei materiali. Egli da subito diede notizia delle sue ricerche; i suoi contributi, anche per la novità degli argomenti trattati, attirarono l’interesse di vari intellettuali, tra i quali Gabriele d’Annunzio.