Teca 3

La notizia dell’acquisizione della Raccolta Foà e della Raccolta Giordano ebbe un’eco significativa nei quotidiani italiani e internazionali.

Il corrispondente del «Daily Mail» scriveva, nell’articolo del 2 marzo 1927, di essere stato il primo giornalista a vedere la raccolta donata da Foà: secondo quanto asserito, fu il direttore della Biblioteca, Luigi Torri, ad avergli accordato tale opportunità, con l’accordo di non citare i nomi dei compositori testimoniati dai volumi, poiché oggetto di futuri annunci.

Toni simili si avvertono nell’articolo apparso sulla «Gazzetta del Popolo» il 4 marzo 1927. Il giornalista precisò che, nonostante la scarsezza di informazioni in merito a tali documenti, la donazione conteneva opere di «Vivaldi, di Stradella, di Traetta e di Galuppi». E ancora: «quella di Vivaldi è certo la personalità artistica più alta e significativa, fra quelle degli artisti che figurano nella raccolta»; un insieme di materiali così interessanti da aver «già messo in subbuglio […] il mondo musicale europeo».

L’ultimo articolo esposto apparve sulla medesima testata: vi si riferisce dell’incontro tra Benito Mussolini, Luigi Torri e Filippo Giordano a seguito della donazione di quest’ultimo a favore della Nazionale di Torino. Vi si legge inoltre di un omaggio di Giordano al Duce: un violino che il giornalista descrisse come «appartenuto al grande Vivaldi».